morti bianche

Luigino Chiodetti, 60 anni
 
15 settembre 2007
 

"Un terreno impervio, il trattore che si ribalta: l'Umbria piange un altro morto sul lavoro. La nuova tragedia è accaduta in località Macchia, non lontano da Cerreto di Spoleto.A perdere la vita è stato Luigino Chiodetti, imprenditore spoletino molto conosciuto e stimato. Con la sua ditta di movimento di terra si era recato in tarda mattinata in Valnerina, per arare un terreno. Ma è stato "tradito" dal suo compagno di lavoro quotidiano, il trattore. che non gli ha lasciato scampo, trasformandosi per lui in una trappola mortale. A dare l'allarme, quando erano appena scoccate le 14, lo stesso proprietario del terreno dove si è svolta la tragedia, comprensibilmente sconvolto dall'accaduto. Ha visto il trattore ribaltarsi. assistendo impotente alla fine di quell'imprenditore esperto e serio al quale aveva commissionato il lavoro. Sono immediatamente arrivati i carabinieri della stazione di Cerreto e quelli del radiomobile di Norcia, mentre il gruppo volontari dei vigili del fuoco ha cercato disperatamente di sollevare il mezzo agricolo. Ma purtroppo non c'è stato nulla da fare: Chiodetti è morto probabilmente sul colpo. Una tragedia che ha sollevato molti interrogativi. Lasciando aperta anche l'ipotesi del malore, che insieme a quella di una manovra azzardata e di un improvviso cedimento del terreno sono ora al vaglio degli inquirenti. Tra gli amici e i conoscenti di Chiodetti, c'è stato chi ha ripetuto a lungo, forse per sostenere l'ipotesi del malore, che il poveretto aveva "una grande esperienza del mestiere, di cui conosceva tutte le insidie". Un destino crudele, il suo. Qualcuno ha anche raccontato che Chiodetti, ieri, non doveva essere lì: "Strano - è stato il commento angosciato di un conoscente - che sia andato di sabato a fare quel lavoro". La notizia della tragedia si è presto diffusa a Spoleto, dove Chiodetti viveva con la famiglia in località Sant'angelo in Mercole. Tanta gente si è stretta intorno alla moglie e ai tre figli, due dei quali lavorano nella stessa ditta del padre. Chiodetti, infatti, aveva trasmesso anche a loro la passione per quel lavoro, riuscendo a costruire una delle aziende del settore più importanti e qualificate nel territorio. Lavorava da anni anche per conto del 'Gruppo Novelli'. La salma si trova ora nell'obitorio di Spoleto, a disposizione del magistrato che dovrà decidere se effettuare o no l'autopsia."

 
fonte: la nazione