morti bianche

Denis Bogdan, 22 anni
 
30 luglio 2008
 

"BRESCELLO. E' di un morto e un ferito grave il bilancio dell'incidente sul lavoro che si è consumato ieri alle 11 a Romanengo, nel Cremonese. La vittima è Denis Bogdan, 22enne di nazionalità moldava che da qualche tempo abitava a Brescello. Ferito il collega che era con lui F.S., un 42enne di origine calabrese anch'esso residente a Brescello. La ditta incaricata dei lavori è la Edilpiù di Vaccari e soci, che ha sede a Casalgrande, e che nel cremonese sta realizzando gli spogliatoi di un impianto sportivo. Il grave episodio si è verificato durante una colata di calcestruzzo. L'ennesima morte bianca, ha il nome di un ragazzo di poco più di vent'anni. In Italia con la madre per cercare il benessere e il lavoro che il suo paese di origine, la Moldavia, non è stato in grado di dargli. La donna, infatti, lavora come badante per una famiglia di Brescello. Ieri, Denis assieme al collega 42enne stavano seguendo le operazioni di scarico del cemento dalla betoniera. Un'operazione neanche complicata. Di routine in un cantiere edile. All'improvviso, però, è successo l'imprevedibile. Il braccio mobile, lungo circa 5 o 6 metri, che dalla betoniera trasporta il cemento e serve a regolare il getto, si è staccato, travolgendo il 22enne e ferendo gravemente il collega. Entrambi, infatti, erano sotto il macchinario perchè l?operazione era quasi ultimata e con le carriole ormai colme stavano per dirigersi verso gli spogliatoi. Inutili i tempestivi soccorsi messi in atto dai colleghi e dall'autista della betoniera, che governava il braccio meccanico e ha visto la tragedia consumarsi davanti ai propri occhi senza poter fare niente per impedirla. Denis è morto praticamente sul colpo, a causa dello schiacciamento della cassa toracica. Quando sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane operaio. E sul suo corpo senza vita è calato il telo bianco. Il 42enne, invece, è stato più fortunato. Probabilmente in una posizione più spostata, ha capito prima del collega quello che stava succedendo ed è riuscito a ripararsi e a gettarsi di lato, su di un fianco. L?uomo ora è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Crema. Per lui si parla di un trauma cranico commotivo e politraumi al tronco. Tutte e tre le persone coinvolte sono dipendenti della Edilpiù. Ieri dopo l?incidente, l'autista si disperava e non si dava pace per quanto accaduto. Nel cantiere di Romanengo sono intervenuti i carabinieri della stazione locale per gli accertamenti del caso e, come vuole la prassi, anche i funzionari dell'Asl. Che dovranno accertare che tutte le misure di sicurezza previste dalla legge siano state rispettate e se non ci siano responsabilità. Allo stesso modo, che entrambi i lavoratori fossero regolarmente assunti. Da una prima ricostruzione, sembra che per la giovane vittima quello fosse il primo giorno di lavoro nel cantiere della Edilpiù."

 
fonte: espresso.repubblica.it