morti bianche

Alfredo Bellani, 41 anni
 
12 ottobre 2008
 
"Non ce l’ha fatta, Alfredo Bellani, l’operaio quarantunenne di Albiano precipitato da un ponteggio venerdì scorso, mentre stava lavorando in un cantiere edile di Vezzano Ligure. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: nella caduta, nonostante il disperato tentativo di un compagno di lavoro che aveva cercato di attutire l’impatto al suolo facendogli scudo con il suo corpo, aveva riportato una serie di traumi e lesioni devastanti. Esterne, soprattutto al volto, all’addome e al torace e interne. Portato d’urgenza, in elicottero, al San Martino, Alfredo è stato per due giorni in coma, in una stanza asettica di rianimazione. Di là dal vetro non l’hanno mai abbandonato la compagna Patrizia (lei e Alfredo non hanno figli) e la sorella Alessandra. Hanno sofferto, hanno sperato, hanno pianto. Poi, ieri poco dopo le 13, la fine di ogni cosa. Alfredo se n’è andato, senza mai riprendere conoscenza, dopo quel tragico, maledetto volo. Patrizia e Alessandria, nonostante il mondo fosse crollato loro addosso, hanno mantenuto la calma e, con un grande gesto d’altruismo, hanno dato l’assenso all’espianto degli organi del loro caro. Così Alfredo rivivrà ancora, almeno un pochino, dentro un’altra persona. L’espianto si è svolto subito dopo la morte clinica di Alfredo, alle 13 ed è durato sino a notte inoltrata. La scomparsa di Alfredo Bellani ha scosso il paese di Albiano e tutta la vallata. L’operaio edile, infatti, era conosciutissimo anche per essere una delle “stelle” della società filarmonica albianese. Suonava la tromba nella banda del paese e, soprattutto, era la voce solista. «Era un gran bravo ragazzo - racconta il presidente della Filarmonica, Gianfranco Bonatti - sempre sorridente, sempre pronto a dire una parola buona per tutti. E poi aveva la musica nel cuore e nell’anima. Pensi che aveva festeggiato i 25 anni con noi. Era entrato da bambino e ha continuato a suonare anche da adulto». La tragedia era avvenuta nel pomeriggio di tre giorni fa a Vezzano, in un cantiere. Alfredo Bellani stava lavorando all’ultimo piano di un ponteggio edile, quando è improvvisamente precipitato da un’altezza di oltre otto metri. Attualmente, per scoprire le cause dell’accaduto, sono in corso due indagini: quella della procura e quella dell’ispettorato del lavoro. L’ennesima disgrazia sul lavoro - avvenuta proprio durante la 58/ma giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, commemorata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ha destato profondo cordoglio anche fra le forze politiche e sindacali. La federazione provinciale di Rifondazione comunista, in particolare, ha espresso una «Dura, ennesima condanna alle sciagure delle morti e degli infortuni che falcidia da anni l’intera classe lavoratrice» e ha invitato l’intero mondo istituzionale e dell’imprenditoria ad essere estremamente vigile ed efficace affinchè questi tragici casi non possano ripetersi - davvero - mai più".
 
fonte: ilsecoloxix.ilsole24ore.com