
Adrian Ioan Crisan, 34 anni
3 agosto 2007
"CHIERI (TO) - Ancora un operaio morto sul posto di lavoro. Stavolta il teatro della tragedia è un cantiere edile nel centro di Chieri. Il giorno dopo l´approvazione della legge che prevede pene severe, fino alla sospensione dell´attività per il datore di lavoro che non rispetta la sicurezza sul lavoro, si allunga di un nuovo elemento l´elenco dei decessi di lavoratori.
Adrian Ioan Crisan aveva 34 anni. Era nato in Romania ma da qualche tempo si era trasferito a Torino, dove viveva insieme alla moglie. Ieri mattina era nel cantiere del complesso residenziale L´Antica Tessitura di via General Perotti, nel centro storico del paese, dove stava lavorando insieme a un altro dipendente della ditta Edil Intonaci, piccola impresa di Chieri, subappaltatrice dei lavori. Poi, intorno alle 11, è avvenuta la tragedia. Adrian Ioan era impegnato nella posa dell´intonaco, stava pulendo con una scopa il soffitto delle scale che avrebbe dovuto intonacare e non si è reso conto di essersi avvicinato troppo al vano ascensore della palazzina in costruzione. Nemmeno il collega, anche lui romeno, al suo primo giorno di lavoro in quella ditta, non si è accorto di nulla. Ha sentito un tonfo e quando si è girato l´altro non c´era più, precipitato nel vuoto. Un volo dal primo piano, quindici metri che gli sono stati fatali. La tromba dell´ascensore infatti scendeva fino a due piani sottoterra e lì hanno visto la sua camicia galleggiare in una pozza d´acqua che si era formata. Il vano ascensore secondo la prima indagine al quel piano non era assolutamente segnalato, nonostante su altri pianerottoli fossero state messe delle rudimentali protezioni.
Quando l´ambulanza è arrivata il medico legale ne ha decretato il decesso a causa dei gravi traumi subiti. La salma è stata portata alla camera mortuaria dell´ospedale di Chieri. Sul posto sono arrivati i carabinieri e gli ispettori dello Spresal dell´Asl 8. Il fascicolo ora è sulla scrivania del sostituto procuratore Gianfranco Colace, che dovrà verificare se il cantiere avesse rispettato tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire la tutela dei lavoratori e se l´operaio romeno fosse in regola".
fonte 'l'espresso'