
Michele Cioffi, 56 anni
7 luglio 2007
" In centinaia hanno accompagnato il feretro di Michele Cioffi nella basilica della Trofimena di Minori. Un corteo silenzioso e commosso che si è snodato per le vie del paese fino alla chiesa madre in una atmosfera irreale.
I volti turbati della gente hanno seguito il passaggio della salma, mentre le saracinesche dei negozi sono rimaste a lungo abbassate per effetto del lutto cittadino proclamato dal Comune di Minori. Alla cerimonia religiosa, officiata dal parroco don Pasquale Gentile, hanno partecipato in tanti.
Dal sindaco Giuseppe Lembo ai proprietari della cartiera Camera dove lo sfortunato operaio 56enne ha trovato la morte venerdì sera rimanendo schiacciato nella ribobinatrice dell’impianto di produzione della carta. Al fianco della famiglia Cioffi (la signora Rosa e i figli Luigi, Vincenzo, Davide, Valentina e Maddalena) si sono stretti in centinaia, mentre sugli spazi di affissione pubblica sono comparsi decine di necrologi.
Tra questi anche quelli dei titolari della cartiera in fondo alla vallata di Minori e quello dell’azienda Confalone, presso cui lavoravano altri due figli della vittima: il primogenito e il secondogenito, mentre Davide faceva parte delle maestranze in servizio presso l’opificio in cui il papà ha trovato drammaticamente la morte.
Attimi di commozione si sono succeduti durante l’intera cerimonia religiosa a cui ha partecipato anche una nutrita rappresentanza del consiglio comunale e delle organizzazioni sindacali di categoria. La salma di Michele Cioffi, descritto da tutti in paese come persona seria e disponibile, è stata tumulata nel cimitero cittadino ed ora si attende di conoscere la verità sul drammatico incidente della scorsa sera.
L’uomo, stando a quanto appurato dai carabinieri della compagnia di Amalfi, guidati dal capitano Enrico Calandro, è stato schiacciato all’interno della macchina trovando la morte qualche minuto più tardi il suo ricovero presso l’ospedale di Castiglione a causa di fatali lesioni interne.
Gli inquirenti, che in via cautelativa hanno provveduto a sequestrare l’area in cui si è verificato l’incidente sul lavoro, seguono una serie di ipotesi tra le quali la tragica fatalità, la possibilità di un errore umano e l’eventuale mancato rispetto delle norme di sicurezza. A chiarire bene la dinamica dell’incidente potrebbero essere stamani i periti nominati dalla Procura di Salerno che effettueranno un sopralluogo presso la cartiera insieme con il magistrato titolare dell’inchiesta.
La loro relazione, insieme alle deposizioni raccolte dai militari dell’Arma dopo l’accaduto, potrà essere utile a ricostruire i fatti che hanno portato alla morte dell’operaio cinquantaseienne di Minori. Una morte, drammatica e cruenta, che ha segnato anche i proprietari della storica azienda di Minori che per Michele Cioffi nutrivano stima e rispetto. Come tutti, del resto, sia in paese che in azienda".
fonte 'amalfiweb'