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Gianpietro Fioletti, 55 anni

7 maggio 2007

"Era uscito di casa ben prima dell'alba, Gianpietro Fioletti. L'operaio, bresciano, 55 anni da compiere il prossimo luglio, era ormai abituato a quelle alzatacce per coprire le quasi due ore di strada e raggiungere entro le 7 il posto di lavoro: la galleria di Menaggio, lungo la statale Regina, la strada che costeggia la sponda occidentale del lago di Como. Un lavoro, quello nei cantieri, che Fioletti faceva da sempre. E, soprattutto, conosceva molto bene il funzionamento delle cosiddette macchine di movimento terra. Eppure, ieri mattina, l'operaio è morto, schiacciato proprio da uno di quei macchinari. L'allarme per l'ennesima tragedia lombarda sul lavoro scatta quando mancano venti minuti alle 9. «C'è un uomo travolto da un escavatore. Non si muove più», spiegano al 118 i colleghi. Quando l'automedica arriva nel cuore del tunnel, a 600 metri dall'ingresso, per Gianpietro Fioletti non c'è più nulla da fare. È morto sul colpo, a causa dei traumi al torace riportati quando il macchinario manovrato da un collega lo ha schiacciato contro la parete della galleria. Cosa possa essere accaduto dovranno ora valutarlo i tecnici dell'Asl e i carabinieri, ai quali il sostituto procuratore Giulia Pantano ha affidato gli accertamenti. Secondo una prima ricostruzione pare che l'uomo stesse spostandosi all'interno del cantiere passando accanto all'escavatore manovrato da un collega, un 57enne residente a Sorico (Como). Il cingolato era impegnato, in quel momento, nello spostamento di materiale. Il mezzo era fermo con la sola cabina in movimento. Girando, l'abitacolo ha di fatto imprigionato Gianpietro Fioletti, che non ha avuto alcuno scampo. Il tunnel in costruzione fa parte del secondo lotto di lavori, appaltati dall'Anas, per la realizzazione della variante della statale Regina tra Menaggio e Griante. Il primo cantiere era stato ultimato cinque anni fa e il completamento della galleria, lungo circa 1.400 metri sotto il monte Crocetta, che sovrasta il comune del Centrolago, è atteso per l'autunno prossimo. Da sempre nell'edilizia, Gianpietro Fioletti (dipendente della ditta Todini, che aveva in appalto il cantiere) aveva girato il mondo per lavoro: Svizzera, est Europa e anche Africa. Qui aveva conosciuto una donna, poi diventata sua moglie. Con lei e i suoi tre figli viveva felicemente a Corteno Golgi, paese di 2.000 abitanti nel Bresciano. In una nota l'Anas, nell'esprimere «costernazione per il nuovo tragico incidente sul lavoro», ha annunciato la nomina di una commissione d'inchiesta «per accertare le eventuali responsabilità di quanto accaduto»".

fonte 'asl bergamo'