
Antonio Maciocia, 53 anni
26 marzo 2007
"Bollettino di guerra dal mondo del lavoro. Antonio Maciocia, operaio cinquantatreenne della «Todini» originario della provincia d’Isernia, è rimasto travolto da una frana in un cantiere, quello bolognese per la costruzione della Variante di Valico. Un cantiere che si snoda da Sasso Marconi fino alla Toscana (lavori che proseguono poi sull’altro versante): scavi e costruzioni che nella triste classifica delle morti bianche vantavano un primato che fa quasi rabbrividire: in media un morto sul lavoro ogni dieci chilometri di galleria, contro una media nazionale che invece uccide un lavoratore ogni quattro chilometri. Intorno alle 18.15, insieme ad altri colleghi Maciocia stava posizionando una “centina”, macchinario che sostiene l’arco della galleria durante gli scavi, nel «Lotto 9» a Badia nuova di Castiglione de’ Pepoli (Bo). Improvvisamente una lastra di roccia si è staccata dalla parete, provocando una frana che ha travolto l’operaio. Quando i soccorritori, quattro squadre dei Vigili del fuoco e i sanitari del 118, gli hanno prestato i primi soccorsi l’uomo era ancora vivo, ma è deceduto subito dopo. Per chiarire le cause del crollo, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della vicina compagnia di Vergato".
fonte l'Unità