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Rocco Palmieri, 40 anni

2 maggio 2007

"Due morti nel giro di poche ore: in Calabria gli incidenti sul lavoro diventano un’emergenza. Gli incidenti sono accaduti entrambi nel vibonese. Le persone decedute sono due operai impegnati, rispettivamente, nei lavori per l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e nel rifacimento di una grondaia in un villaggio turistico a Capo Vaticano. Nel primo caso la vittima è Rocco Palmieri, di 40 anni, di San Giovanni di Mileto. Palmieri stava lavorando in un cantiere dell’A3 quando un camion, che stava effettuando una manovra, lo ha travolto. La morte dell’operaio è stata istantanea. Nell’altro incidente la vittima è Gabriele Loiacono, di 52 anni, di Laureana di Borrello (Reggio Calabria). Loiacono è precipitato dal tetto di una costruzione. La caduta, da un’altezza di circa otto metri, è stata fatale per l’operaio, che è morto poco dopo il ricovero nell’ospedale di Tropea. Per quanto riguarda l’incidente sull’A3, le indagini vengono condotte dalla Polizia stradale, mentre sull’altro episodio gli accertamenti sono svolti dai carabinieri. I due incidenti di stamattina, tra l’altro, seguono quello accaduto appena una settimana fa nelle campagne di San Calogero in cui era morto un immigrato rumeno, Marian Gortan, di 24 anni, morto nel ribaltamento del trattore che stava utilizzando per effettuare lavori agricoli. Per l’incidente accaduto sull’autostrada l’Anas ha nominato una Commissione d’inchiesta presieduta dall’ispettore generale Michele Vigna. L’Anas, che svolge quotidianamente controlli sulla sicurezza del cantiere, attraverso un apposito coordinatore, ha riferito un comunicato dell’azienda, ha espresso la sua solidarietà alla famiglia dell’operaio. Contro il dramma degli incidenti sul lavoro si è levata con forza la voce del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che ha parlato di “una vera e propria emergenza nazionale. Basta con gli incidenti e con la precarietà - ha aggiunto Loiero - basta con le morti bianche. Una piaga intollerabile che deve far riflettere. Ha ragione il Capo dello Stato quando dice che non si può morire sul lavoro e invoca a chiare lettere condizioni più umane, civili e rispettose dei bisogni e della dignità di tutti”.".

fonte 'il giornale di calabria.net'