rassegna stampa
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(Del 08/12/2007 - 00:20:10)
Osservatorio permanente
Più di mille morti ogni anno. E' il bilancio di una guerra tutta italiana, che si combatte ogni giorno sui luoghi di lavoro per pochi soldi, senza difese, senza tutele. In mancanza di un riconoscimento adeguato di questa piaga nel mondo reale, il web viene in soccorso con un sito: www.cadutisullavoro.it
Milletrecentoventotto morti ogni anno: è la media dei caduti sul lavoro tra il 2003 e il 2005: quasi cinque morti al giorno. Non sono andate meglio le cose neppure nel 2006, che ha visto morire sul luogo di lavoro ben 1280 persone. E il 2007 mostra un quadro altrettanto desolante.
Un punto di riferimento per essere aggiornati sulla guerra delle "morti bianche" è il sito http://www.cadutisullavoro.it/, creato da Raffaele Russo e Nicola Savoia, che ospita il "Sacrario virtuale dei caduti sul lavoro". Dove si scopre che, dal 1° gennaio ad oggi, si sono già avute 981 vittime, 24.530 invalidi e quasi un milione di infortuni a causa di "incidenti" sul lavoro. Ma di incidenti non si tratta, in realtà, perché le "morti bianche", come si legge sul sito, "dipendono dall'avidità di chi rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza e dal disprezzo per la vita". La vita degli altri, naturalmente. E dipendono anche "dall'incapacità e dalla connivenza di chi dovrebbe approvare leggi più stringenti, e farle rispettare".
E pensare che stiamo parlando dell'Italia, uno dei Paesi più ricchi e "progrediti" al mondo, non di una zona di guerra. Anche perché in molte guerre i bilanci possono essere anche meno drammatici. A paragone, quattro anni di occupazione militare dell'Iraq sono costati meno vite all'esercito Usa.
Il sacrario, dunque, si presenta sotto forma di un gigantesco teschio, composto da tanti quadratini, alcuni in bianco, altri in rosso. Ognuno di questi sta a indicare una vittima, e rimanda a una pagina dedicata. Quanto ci vorrà perché l'intero, macabro teschio si tinga completamente del colore del sangue?
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